Momenti di transizione esistenziale e counseling filosofico
(di Fulvio Pierantoni, 03/10/2026 - tempo di lettura 1 min - ricerca ed editing supportati da IA)
Cos’è una transizione esistenziale? Non si tratta necessariamente di una crisi, e nemmeno per forza di un evento traumatico. È piuttosto quel tratto di strada in cui un modo di essere, di pensarsi o di stare nel mondo non funziona più come prima, mentre quello nuovo non ha ancora preso forma. Una terra di mezzo, insomma.
Possiamo riconoscere innanzitutto le transizioni legate al ciclo della vita: l’infanzia, l’adolescenza, la vita adulta, la maturità, la vecchiaia. Sono passaggi in larga misura inevitabili, ma non per questo automatici sul piano esistenziale. Cambiano il corpo, le responsabilità, il rapporto con il tempo, con gli altri e con la propria identità.
Ci sono poi le transizioni legate alle nostre scelte e ai nostri valori: innamorarsi o separarsi; diventare genitori o decidere di non esserlo; scegliere un lavoro, lasciarlo, cambiarlo; scoprire una passione o accorgersi che quella che ci definiva non ci appartiene più; modificare convinzioni e priorità. Qui la transizione nasce spesso da una domanda: “Quello che sto vivendo corrisponde ancora a ciò che voglio essere?”
In tutti questi momenti compare facilmente un elemento: l’incertezza. E non è detto che ci sia davvero qualcosa da “risolvere”. A volte ciò che aiuta è piuttosto attraversare comprendendo.
Possiamo allora provare a interrogarci: che cosa temo davvero di perdere lasciando ciò che conosco? E ciò verso cui sto andando corrisponde ai miei valori, o piuttosto alle aspettative che altri hanno costruito per me?
Questo è il counseling filosofico: trovare uno spazio di dialogo professionale per comprendere meglio da dove stiamo partendo e verso dove vogliamo andare; che cosa stiamo lasciando e che cosa possiamo conquistare; secondo quali valori vogliamo scegliere la nostra prossima direzione.
Indicazioni bibliografiche.
Søren Kierkegaard, Il concetto dell’angoscia;
Jean-Paul Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo;
Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica;
Zygmunt Bauman, Modernità liquida.